Sopraffatti dalle emozioni: che fare?
Siamo persone e le emozioni fanno parte della nostra natura! Le emozioni sono reazioni del tutto normali del cervello e del corpo ad eventi importanti (1). Le emozioni positive come la gioia e l’amore ci stimolano. Ci fanno sentire bene, dandoci l’impressione di essere in pieno controllo delle nostre forze e capacità.
Come gestire le emozioni durante i consulti medici più impegnativi.
Anche le emozioni negative come paura, tristezza e rabbia ci danno una spinta, ma in una direzione opposta. Quando queste si manifestano, tendiamo a reagire con la fuga o con atteggiamenti aggressivi, oppure a paralizzarci.
I colloqui tra medico e paziente possono scatenare emozioni fortemente negative, tra cui talvolta anche sensi colpa, vergogna e disgusto. Queste sensazioni possono compromettere o addirittura sbarrare la strada alla conversazione, anche perché possono impedire di elaborare le informazioni ricevute.
L’impatto delle emozioni dipende da noi
Quando un consulto medico rischia di diventare pesante dal punto di vista emotivo, è utile tenere a mente due cose:

Riferendoci alle emozioni, usiamo spesso espressioni del tipo «sono arrabbiato» o «sono triste», eppure noi non siamo le nostre emozioni: noi siamo persone che percepiscono emozioni. Dovremmo quindi dire «mi sento arrabbiato» o «mi sento triste». Noi non apparteniamo alle emozioni: sono le emozioni che ci appartengono! (2)
Come diceva il filosofo greco Epitteto, «Noi non soffriamo per i fatti, ma per la rappresentazione che noi abbiamo dei fatti». (3)
Non siamo noi a decidere di ammalarci o meno. Però possiamo decidere come reagire a una brutta diagnosi: possiamo abbatterci ma possiamo anche prenderla come uno stimolo per lottare. Possiamo viverla come una catastrofe irrimediabile ma anche come un evento che tutto sommato può essere gestito, e che ci può addirittura far crescere.
Le emozioni durante i colloqui
Le emozioni possono senz’altro arricchire la comunicazione interpersonale.
La frase «sono triste» non è particolarmente significativa di per sé. Sono il tono e lo sguardo a comunicare davvero lo stato d’animo che questa frase esprime. Ecco perché durante i consulti medici è importante manifestare apertamente le proprie emozioni. Se ci vengono riferite cattive notizie sul nostro stato di salute, la reazione emotiva è così forte da sembrare inizialmente ingestibile. Per quanto ci sforziamo, non siamo capaci di soffocare a lungo le emozioni che ci invadono. Magari riusciamo a nascondere il nostro stato emotivo per un po’, ma poi fatichiamo a concentrarci sulla conversazione.
Esiste però una via di mezzo tra il tentativo di reprimere le emozioni e l’istinto di sfogarci come un fiume in piena.
Ascoltiamo le emozioni, ma senza degenerare
Per rimanere concentrati durante un consulto medico impegnativo, è bene fermarsi un attimo per riflettere e ascoltare le proprie emozioni.
Bisogna considerare le emozioni da una prospettiva neutrale, dando loro un nome e verbalizzandole.
Non appena le mettiamo a fuoco e riflettiamo brevemente sul loro significato, le emozioni si fanno meno intense.
Anche la respirazione è importante: fare diversi respiri profondi ci può aiutare.
Rimaniamo concentrati
Si può imparare a gestire le emozioni. Se siete tra le tante persone fortemente condizionate delle emozioni, potete imparare dalle vostre esperienze.
EverAsk vi offre la possibilità di riflettere a posteriori sulle vostre reazioni durante un colloquio. Quanto siete soddisfatti del ruolo che avete assunto nell’ultimo colloquio? Utilizzate i campi delle note nella sezione apprendimento di EverAsk per indicare come avete gestito le emozioni e quali aspetti potete migliorare.
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Fonti
1 La bussola delle emozioni – uno strumento per comprendere e gestire meglio i propri stati emotivi (in inglese)
2 William Ury: Il no positivo. L’arte di condurre qualsiasi trattativa senza rinunciare ai propri obiettivi, TEA, 2009
3 https://www.frasicelebri.it/frasi-di/epitteto/
Altri temi
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